Angelo Gigli: «Roma ritrova l’entusiasmo per il basket». E promuove i giovani colombiani della Dream Sport’s International
L’ex nazionale azzurro guarda al futuro della pallacanestro capitolina, parla delle nuove realtà romane e apprezza il progetto di interscambio sportivo tra Colombia e Italia: «Una squadra vera, con entusiasmo e fisicità».
ROMA – Il futuro della pallacanestro romana, la crescita dei giovani talenti e le nuove opportunità offerte dai progetti sportivi internazionali. Sono diversi i temi affrontati da Angelo Gigli, ex giocatore della Nazionale italiana, a margine dell’amichevole tra Dream Sport’s International ed Elite Basket Roma, conclusa con la vittoria per 70-44 della formazione colombiana.
Presente a bordo campo per seguire l’incontro, Gigli ha avuto modo di osservare i giovani cestisti sudamericani, arrivati nella Capitale nell’ambito del programma di interscambio sportivo e culturale promosso dalla Dream Sport’s International.
«Un progetto intraprendente, che sta già portando risultati»
Il giudizio dell’ex azzurro sull’iniziativa è decisamente positivo.
«È un grande progetto, molto intraprendente, che sta già portando risultati. Ho visto una squadra che gioca a pallacanestro sul serio, con tanto entusiasmo e molta fisicità, caratteristiche fondamentali soprattutto a livello giovanile. Complimenti a chi ha messo in piedi questa iniziativa».
Parole importanti per un progetto che, nel suo primo anno di attività, ha già accolto due gruppi di giovani colombiani e che punta a sviluppare un percorso di formazione sportiva attraverso collaborazioni con le società italiane.
La Dream Sport’s International, attualmente partner della Montesacro Basket, intende ampliare progressivamente il proprio programma anche al calcio e alla pallavolo.
Gigli ha sottolineato le prospettive che possono nascere da questo tipo di interscambio, soprattutto in relazione alla possibilità di individuare giovani talenti.
«La pallacanestro in Colombia è uno sport molto importante e non mi meraviglierei se emergesse qualche talento. Questi ragazzi li ho visti praticamente per la prima volta, ma sono convinto che, considerando il continuo arrivo di nuovi atleti, potranno emergere prospetti interessanti anche per categorie superiori».
Una prospettiva che potrebbe favorire, in futuro, nuove collaborazioni con società del panorama cestistico romano.
«Maxima e BC Roma hanno riacceso l’entusiasmo nella Capitale»
L’intervista è stata anche l’occasione per affrontare il tema del rilancio della pallacanestro nella Capitale, con particolare riferimento a Maxima e BC Roma.
«Roma da diversi anni non aveva una squadra di alto livello. Queste due società hanno riacceso l’entusiasmo e colmato, almeno in parte, un vuoto importante», ha osservato Gigli.
Un segnale incoraggiante per una città che vanta una lunga tradizione cestistica e che ha bisogno di ritrovare continuità, partecipazione e un rapporto solido con il proprio pubblico.
Secondo l’ex nazionale, prima ancora dei risultati sul campo, la sfida sarà quella di riportare stabilmente gli appassionati sugli spalti, ricostruendo un’identità capace di coinvolgere la città.
Gigli ha espresso apprezzamento per l’intraprendenza e gli investimenti delle nuove realtà romane, evidenziando come iniziative di questo tipo possano contribuire a restituire visibilità e interesse al movimento.
Il nodo dei giovani italiani e il richiamo degli Stati Uniti
Non è mancata una riflessione sul futuro dei talenti italiani, sempre più attratti dalle opportunità sportive e formative offerte oltreoceano.
«Dobbiamo essere bravi a creare qualcosa di accattivante per convincerli a rimanere da noi».
Un passaggio che mette in evidenza una delle sfide più importanti per la pallacanestro nazionale: costruire percorsi credibili di crescita per i giovani, offrendo loro strutture, competenze e opportunità competitive.
In questo scenario si inseriscono anche iniziative come quella della Dream Sport’s International, che punta a creare collegamenti tra movimenti sportivi di Paesi differenti, favorendo la circolazione di esperienze, metodologie e talenti.
Roma e il basket, una sfida da vincere
Dalle nuove società professionistiche ai progetti giovanili internazionali, il messaggio che emerge dalle parole di Gigli è quello di una pallacanestro romana chiamata a trasformare l’entusiasmo in un percorso di crescita duraturo.
Un percorso che passa dal coinvolgimento del pubblico, dall’attenzione ai giovani e dalla capacità delle società di collaborare per costruire nuove opportunità.
E proprio l’esperienza dei giovani colombiani della Dream Sport’s International dimostra come Roma possa rappresentare un punto di riferimento non soltanto per il basket italiano, ma anche per iniziative capaci di unire sport, formazione e culture differenti.