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Il talento non si discute, ma il calcio vive di numeri, prestazioni e soprattutto gol. E quelli di Paulo Dybala cominciano a mancare da troppo tempo. L'ultima rete in una gara ufficiale risale al 18 gennaio 2026, nella vittoria della Roma per 2-0 sul Torino. Da allora sono trascorsi 268 giorni senza che la Joya sia riuscita nuovamente a trovare la via della porta.
Un digiuno che pesa, soprattutto per un giocatore che ha costruito la propria carriera sulla capacità di inventare calcio, accendere le partite e risolverle con una giocata.

Dybala continua a essere un riferimento tecnico, un calciatore capace di vedere linee di passaggio che altri neppure immaginano. Ma nella Roma di Gian Piero Gasperini, tornata finalmente sul palcoscenico più prestigioso d'Europa, non può bastare soltanto la qualità delle giocate.

Servono i gol. Servono quelli dei campioni.

E c'è un altro dato che fa riflettere. L'ultima volta che Dybala ha segnato in Champions League era il 2 novembre 2021. Indossava la maglia della Juventus e realizzò una doppietta contro lo Zenit San Pietroburgo, nella vittoria bianconera per 4-2. Sono passati quasi cinque anni, un'eternità calcistica per un giocatore della sua classe.

La Champions è tornata nella Capitale dopo sette anni di assenza e Dybala l'ha ritrovata con la maglia giallorossa nella trasferta contro il Fenerbahçe, senza però riuscire a segnare. Ora, mercoledì 14 ottobre, all'Olimpico arriva il Real Madrid. Una di quelle sfide che appartengono alla storia del calcio europeo e che possono rappresentare il palcoscenico ideale per ritrovare una Joya finalmente decisiva.

L'argentino non ha perso il talento, ma il tempo delle attenuanti rischia di essere finito. Anche nell'ultimo pareggio contro il Como ha cercato la giocata, sfiorando il vantaggio nelle prime battute, senza riuscire però a incidere sul risultato.

Gasperini ha bisogno del miglior Dybala, non soltanto di un raffinato interprete della trequarti. E la Roma, che ha ritrovato la Champions, ha bisogno che i suoi uomini di maggiore esperienza facciano la differenza proprio nelle serate che contano.

Perché il punto non è mettere in discussione Dybala. Il punto è chiedersi quanto ancora la Roma possa aspettare il ritorno al gol di uno dei suoi calciatori più rappresentativi.

268 giorni senza segnare sono tanti. Quasi cinque anni senza un gol in Champions sono ancora di più.

Contro il Real Madrid, Dybala avrà davanti a sé l'occasione di interrompere entrambi i digiuni. Perché certe notti non sono fatte soltanto per esserci, ma per lasciare il segno.

E Roma aspetta ancora di rivedere quella maschera sotto la Curva Sud.


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