Hermoso, Soulé, Mora e Malen si prendono l'Olimpico
Roma perfetta e intelligente. Il Sassuolo frana nei singoli e nel collettivo.
Le nostre pagelle.
ROMA
Vásquez 6 – Serata di ordinaria amministrazione. Il Sassuolo bussa poco e quando lo fa non sembra avere particolare convinzione. Lui risponde presente e, soprattutto, si gode lo spettacolo prima di tornare in panchina.
Balerdi 6,5 – Attento e concentrato, senza concessioni alla fantasia avversaria. Una serata nella quale può permettersi anche qualche licenza.
Ndicka 6,5 – Elegante e puntuale. Dalle sue parti non si passa. Quando c'è da amministrare, non perde la bussola.
Hermoso 8 – Il migliore. Segna, difende, imposta e si prende pure il lusso di dirigere il traffico. Il gol è da attaccante consumato. Qualcuno dovrebbe spiegargli che il suo mestiere sarebbe fare il difensore. Però il suo gol è da centravanti puro. Qualcuno pensa il contrario?
Molina 6,5 – Spinge con continuità, accompagna la manovra e garantisce ampiezza. Una presenza utile, senza strafare.
Cristante 6,5 – Il solito lavoro oscuro, che poi tanto oscuro non è. Tiene insieme il centrocampo, distribuisce palloni e dà equilibrio.
Koné 6,5 – Muscoli, dinamismo e recuperi. Il suo rientro è una buona notizia per Gasperini. La Roma con lui ha un'altra cilindrata.
Wesley 6,5 – Corre, spinge e crea superiorità. Quando parte diventa complicato fermarlo. Una freccia sulla corsia.
Soulé 7,5 – Ha il calcio nei piedi e qualche idea in più degli altri. Accende la manovra, cerca la giocata e mette in difficoltà la retroguardia neroverde. Altruista e geniale, gli manca solo il gol, ma è un dettaglio irrilevante. Sublime.
Rodrigo Mora 7,5 – Talento e personalità. Il gol è una conclusione di qualità, ma è soprattutto il modo in cui interpreta la partita a convincere. Ha voglia di prendersi responsabilità. A tratti sembra un giocatore del giovedì, ma quando si accende si prende praticamente tutto.
Malen 7,5 – Non segna, ma lavora per tutti. Attacca la profondità, apre spazi, dialoga con i compagni, fa a sportellate. Per fermarlo le provano tutte, anche strappargli la maglia, ma lui resiste. Entra in tutti e tre i gol: prima manda e protegge Hermoso, poi crea il panico propiziando il doppio tocco sull'autogol e del 2-0 e infine dà un assist perfetto per lanciare Mora a rete. Un centravanti utile anche quando non finisce sul tabellino dei marcatori.
De Roon 6 – Entra per dare sostanza e ordine. Missione compiuta.
Pisilli 6 – Porta energia e freschezza. Senza strafare.
Koulierakis 6 – Qualche minuto per prendere confidenza con la partita.
Castro 6 – Entra quando i giochi sono praticamente chiusi.
Ghilardi s.v. – Pochi minuti per meritare un giudizio.
Gasperini 7,5 – La risposta dopo Manchester arriva forte e chiara. La squadra interpreta bene la gara, attacca con convinzione e soprattutto non concede nulla. Azzecca le scelte e gestisce le energie. Stavolta niente montagne russe: soltanto calcio e tre punti.
SASSUOLO
Muric 5,5 – Incassa tre reti, ma non tutte le responsabilità sono sue. Non può fare miracoli a ogni azione.
Walukiewicz 5 – La doppia deviazione sul tiro di Malen lo condanna all'autorete. Una serata da dimenticare, anche se la fortuna non gli ha dato una mano.
Idzes 5,5 – Partecipa involontariamente alla carambola del raddoppio. Per il resto soffre la pressione romanista.
Caleta-Car 5,5 – Qualche intervento, ma la retroguardia non offre mai una sensazione di sicurezza.
Cinquegrano 5 – In difficoltà sulle iniziative giallorosse. Non riesce a prendere le misure.
Sulemana 5 – Poco filtro e poca capacità di accompagnare la manovra. Il centrocampo romanista gli passa spesso davanti.
Matic 5,5 – Prova a mettere ordine, ma predica nel deserto. La Roma gli toglie tempo e spazio.
Thorstvedt 5,5 – Non trova la posizione giusta e finisce per inseguire gli avversari.
Doig 5 – Soffre le accelerazioni romaniste. Serata complicata.
Esposito 5 – Isolato, poco servito e raramente pericoloso. Gli arrivano pochi palloni giocabili.
Laurienté 5 – Doveva essere l'uomo capace di accendere la partita. Rimane invece al buio. Wesley e compagni gli tolgono praticamente l'interruttore.
Van der Brempt 5,5 – Non cambia l'inerzia della gara.
Bowie 5,5 – Qualche movimento, poca sostanza.
Lipani 5,5 – Entra quando la partita è ormai indirizzata.
Adzic 5 – Non riesce a incidere.
Candé s.v. – Troppo poco tempo.
Aquilani 5,5 – Il suo Sassuolo è fragile, prevedibile e troppo arrendevole. Le assenze pesano, ma non possono spiegare tutto. La doppia deviazione sul secondo gol è una carambola da flipper, ma il resto della partita racconta una squadra che ha lasciato alla Roma il telecomando, il divano e pure il programma da scegliere.