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Sei partite, sei vittorie. Ma questa volta c’è qualcosa di più. La Virtus Roma GVM espugna il PalaMaggetti di Roseto con il punteggio di 69-77, conquista il sesto successo consecutivo e supera quello che rappresentava il primo vero esame di maturità della stagione.

Una vittoria pesante, ottenuta su uno dei parquet più difficili del campionato, contro un’avversaria capace di mettere in seria difficoltà i capitolini soprattutto nella seconda metà della gara. La squadra di Davide Villa, però, ha dimostrato di avere non soltanto qualità tecniche, ma anche carattere, lucidità e quella capacità di soffrire che spesso fa la differenza nelle partite importanti.

La Virtus Roma c’è. E manda un segnale preciso a tutto il campionato.

Jelinek accende la Virtus, Roma prende il comando

Ancora priva di Amato, che ha comunque ripreso ad allenarsi con il gruppo, la Virtus parte con Visintin, Chiera, Jelinek, Pullazi e Bortolin.

L’approccio dei capitolini è convincente. Jelinek entra immediatamente in partita, realizzando otto punti nei primi minuti e trascinando Roma sul 9-19. La formazione di Villa controlla il ritmo, difende con attenzione e chiude la prima frazione avanti 13-19.

Nel secondo quarto arriva il primo vero strappo. Toscano mette pressione ad Aukštikalnis, limitando una delle principali bocche da fuoco rosetane, mentre Panni, Rodriguez e Pullazi colpiscono ripetutamente dalla lunga distanza.

La Virtus raggiunge il massimo vantaggio sul 23-40, mostrando un basket efficace e una buona circolazione offensiva. Roseto prova a reagire prima dell’intervallo, accorciando fino al 35-45, ma sono i capitolini a rientrare negli spogliatoi con il controllo della partita.

Roseto alza il ritmo, Rodriguez risponde

Nel terzo periodo cambia l’inerzia del match. I padroni di casa aumentano l’intensità difensiva, Gaiola trova continuità in attacco e Roseto riesce a riportarsi fino al 44-49.

La Virtus attraversa il primo momento di difficoltà, ma non perde lucidità. Panni interrompe la rimonta con una tripla importante, mentre Rodriguez, grande ex della serata, si prende responsabilità offensive fondamentali.

Roma torna ad allungare e chiude il terzo quarto sul 52-64. Dodici punti di vantaggio che, tuttavia, non bastano ancora per considerare chiusa la partita.

Il brivido finale e la tripla decisiva di Toscano

L’ultimo quarto diventa una battaglia di nervi. Aukštikalnis, fino a quel momento ben controllato dalla difesa romana, trova otto punti consecutivi e riporta Roseto sul 61-67.

La Virtus perde fluidità offensiva, mentre il PalaMaggetti spinge i padroni di casa verso una rimonta che sembra improvvisamente possibile.

A 2’03” dalla sirena, Chiti realizza dalla lunetta il punto del 68-69. Tutto da rifare per Roma, che vede ridursi a un solo possesso il margine costruito nei primi tre quarti.

È in questo momento che emerge la personalità dei capitolini.

A 1’09” dalla fine, Toscano trova dall’angolo la tripla del 68-72. Un canestro fondamentale, realizzato proprio dal giocatore che aveva speso enormi energie nella metà campo difensiva.

Subito dopo arriva il recupero di Visintin, una giocata di grande importanza nell’economia del match. Rodriguez e Panni completano il lavoro dalla lunetta, fissando il risultato sul definitivo 69-77.

Sei su sei, ma questa vittoria pesa di più

Jelinek chiude con 20 punti, confermandosi uno dei principali riferimenti offensivi della squadra. Rodriguez ne aggiunge 19, impreziosendo la propria prestazione con canestri e giocate determinanti nei momenti più delicati. Bene anche Panni, autore di 12 punti.

Una menzione particolare va a Toscano. I suoi tre punti sono probabilmente tra i più importanti dell’intera serata, ma è soprattutto la sua prestazione difensiva a raccontare quanto possa essere prezioso il contributo di chi lavora per la squadra anche lontano dai riflettori.

E poi c’è Davide Villa. Il tecnico sta costruendo una Virtus capace di interpretare momenti differenti della partita, alternando qualità offensiva, aggressività difensiva e gestione dei possessi decisivi.

Certo, qualche passaggio a vuoto resta, soprattutto nella seconda parte della gara, quando Roma ha permesso a Roseto di recuperare un divario che sembrava rassicurante. Aspetti sui quali lavorare, ma che non possono oscurare il valore di un successo ottenuto con personalità.

Sei partite, sei vittorie. Ma quella di Roseto racconta qualcosa in più dei semplici numeri: la Virtus Roma ha superato il suo primo vero esame di maturità. E ora, inevitabilmente, le avversarie dovranno cominciare a fare i conti con la squadra di Davide Villa.


 

Il tabellino

Liofilchem Pallacanestro Roseto – Virtus Roma GVM 69-77

Parziali: 13-19, 22-26, 17-19, 17-13.

Roseto: Gaiola 12, Pellizzari 8, Malual, Mazzoni 15, Chiti 8, Fabiani 3, Aukštikalnis 12, Petracca 5, Tandia 2, Incoronato, Morina 4, Cistola. All. Gramenzi.

Virtus Roma: Piunti 2, Chiera 5, Toscano 3, Jelinek 20, Visintin 2, Panni 12, Rodriguez 19, Leggio 3, Bortolin 8, Pullazi 3. All. Villa.


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