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Sei gol, emozioni fino all'ultimo e due allenatori con stati d'animo opposti. Napoli-Roma finisce 3-3, ma le interviste del dopopartita raccontano due prospettive diverse: da una parte la soddisfazione di Gian Piero Gasperini per la reazione dei suoi, dall'altra la delusione di Massimiliano Allegri per una vittoria sfumata due volte. La Roma va sotto di due reti, rimonta, subisce il nuovo vantaggio di McTominay e trova ancora la forza di pareggiare con Balerdi all'89'. Un risultato che lascia ai giallorossi la consapevolezza di poter competere anche contro avversari di alto livello.

Gasperini: «Siamo stati bravissimi a rimontare»

Gian Piero Gasperini è soddisfatto soprattutto della lucidità mostrata dalla squadra nei momenti più difficili. «I ragazzi sono stati bravi a non avere frenesia, abbiamo mantenuto le nostre catene e il nostro modo di giocare anche sotto di due gol», sottolinea il tecnico giallorosso. L'allenatore riconosce la superiorità iniziale del Napoli, soprattutto nella prima mezz'ora, quando la Roma ha faticato a uscire dalla pressione avversaria. La partita, però, cambia nella seconda parte del primo tempo e soprattutto dopo l'intervallo. Il momento decisivo arriva dopo il 3-2 di McTominay. La rete avrebbe potuto spegnere le speranze romaniste, ma la squadra continua a crederci fino al pareggio. «Quel terzo gol poteva distruggerci, invece abbiamo avuto la forza di rimontarlo», spiega Gasperini, che sottolinea anche il contributo dei calciatori entrati dalla panchina. Parole importanti per Soulé, autore di una prestazione di alto livello, e per Balerdi, protagonista assoluto con la doppietta che vale il punto. Il tecnico considera il difensore un rinforzo prezioso, insieme a De Roon, per personalità ed energia. La Roma, secondo Gasperini, sta attraversando un buon momento e può guardare con fiducia al prosieguo della stagione. 

Allegri: «Abbiamo perso altri punti per strada»

Di segno opposto l'umore di Massimiliano Allegri. Il Napoli ha avuto la partita in mano in più occasioni, ma non è riuscito a conservare il vantaggio. «La squadra ha fatto una buona partita anche difensivamente contro una Roma che è forte», riconosce l'allenatore azzurro. Il rammarico riguarda soprattutto le opportunità sprecate e l'incapacità di chiudere definitivamente l'incontro. Sul 2-0 il Napoli ha avuto la possibilità di segnare il terzo gol, ma non l'ha sfruttata. Dopo il 3-2, invece, è arrivato il pareggio romanista. Allegri non nasconde la delusione: il Napoli ha lasciato per strada altri punti dopo quelli persi contro il Venezia. La prestazione, comunque, offre indicazioni positive per il futuro. «Giocando con questo spirito sicuramente possiamo risalire la classifica», afferma il tecnico, invitando i suoi a mantenere la fiducia.

L'espulsione e la rabbia finale

Il dopopartita è segnato anche dall'espulsione di Allegri, arrivata dopo le proteste per il pareggio della Roma. L'allenatore sostiene di non aver pronunciato nulla di particolare e contesta la decisione arbitrale. La sua amarezza è evidente: il Napoli aveva trovato per due volte il modo di riportarsi avanti, senza riuscire a difendere il risultato. La battuta finale è amara e ironica: la prossima volta, dice Allegri, «resterò seduto in panchina senza muovermi». Un episodio che aggiunge tensione a una serata già ricca di colpi di scena. Due punti di vista, una partita spettacolare.


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