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Gasperini: «Perdere col Real in quella maniera è stato devastante, ma questo gruppo è straordinario»

Nella conferenza stampa post gara, Gian Piero Gasperini si gode una vittoria che vale più dei tre punti. La Roma arriva dalla beffa europea contro il Real Madrid, ma ritrova energie, risposte e soprattutto la capacità di reagire. Il tecnico giallorosso non nasconde le difficoltà incontrate nel primo tempo, quando il Genoa è riuscito a complicare la costruzione della manovra, ma sottolinea la crescita della squadra nella ripresa. «Questa sera non era una partita facile, anche perché il Genoa, soprattutto nel primo tempo, ci ha messo in difficoltà. Per noi è stato difficile prendere le misure, siamo andati sicuramente meglio nel secondo tempo, però avevamo anche una squadra giovanissima in campo. Devo dire che sono stati bravi, bravi veramente tutti. Abbiamo vinto una partita che conta molto».

Il passaggio più significativo riguarda proprio la reazione dopo la sconfitta europea. Gasperini racconta una delusione ancora viva, maturata al termine di una prestazione che, a suo giudizio, avrebbe meritato un epilogo diverso. «Perdere col Real in quella maniera è stato devastante, perché avevamo giocato una prestazione di assoluto valore, avremmo strameritato per le occasioni e per la qualità del gioco. Ce la siamo complicata in cinque minuti, forse sei-sette minuti, con tre calci d’angolo che non erano frutto di niente». Una ferita che, paradossalmente, ha alimentato la risposta del gruppo. Il tecnico spiega di aver scelto di cambiare molto proprio perché diversi calciatori avevano ancora addosso l'energia accumulata durante la serata europea, pur avendola vissuta in panchina. «Io non avevo dubbi su questo perché conosco benissimo questo gruppo, so che sotto l’aspetto caratteriale ed emotivo è straordinario».

Poi il capitolo dedicato a Santiago Castro, autore della giocata che ha sbloccato una partita diventata complicata. Gasperini, a dire il vero, quella magia non l'ha vista in diretta: se l'è persa dalla panchina, salvo poi recuperarla a gara conclusa. E quando gli è stato chiesto del pallonetto dell'argentino, il tecnico ha ammesso con un sorriso: «Me l’ero persa in panchina, è una prodezza straordinaria». Una confessione che strappa un sorriso e restituisce tutta la bellezza di quel gesto in sala stampa. E sul futuro dell'attaccante aggiunge che ha «grandi margini di miglioramento» e che «ci darà una grande mano». La vittoria contro il Genoa diventa così una risposta sul campo, ma anche una conferma della fiducia che Gasperini ripone nel gruppo e nei giovani chiamati a prendersi responsabilità importanti.

Daniele De Rossi

De Rossi: «Sono soddisfatto dell’atteggiamento, non del risultato»

Dopo la partita, Daniele De Rossi lascia l’Olimpico con l’amarezza della sconfitta, ma senza rinnegare il percorso della sua squadra. Tornare nello stadio che ha accompagnato una parte decisiva della sua vita calcistica rende la serata inevitabilmente particolare, ma il tecnico del Genoa prova a separare l'emozione dalla valutazione della prestazione. La sua analisi parte da una partita rimasta in equilibrio per buona parte del primo tempo, nella quale il Genoa è riuscito a mettere in difficoltà la Roma. «La superiorità dell’avversario l’accettiamo e anche il risultato, ma sono soddisfatto dell’atteggiamento», spiega a caldo.

Il momento che cambia la gara è il pallonetto di Castro. Una giocata di qualità che, oltre a portare avanti i giallorossi, modifica gli equilibri psicologici e tattici dell'incontro. De Rossi riconosce che, dopo il gol, il Genoa ha perso parte delle proprie certezze e ha concesso alla Roma più spazio per manovrare. «Il gol di Castro ci ha tolto qualche certezza e ci siamo allungati, lasciando quel pizzico di tempo in più alla Roma per giocare».

È qui che la partita prende una direzione diversa. Fino a quel momento il Genoa aveva saputo contenere le iniziative avversarie e rendere complicata la costruzione giallorossa; dopo lo svantaggio, invece, la squadra rossoblù non è riuscita a conservare la stessa compattezza. De Rossi guarda comunque agli aspetti positivi, sottolineando la continuità di atteggiamento rispetto alla vittoria ottenuta contro la Fiorentina. La prestazione, secondo il tecnico, non cancella il risultato, ma offre indicazioni utili sul carattere e sulla disponibilità dei suoi giocatori.

La conclusione è quella di un allenatore capace di riconoscere il valore dell'avversario senza cercare alibi. La Roma ha meritato la vittoria, il Genoa ha pagato il momento in cui la partita è cambiata. Per De Rossi resta il compito di trasformare quanto di buono si è visto nella prima parte della gara in una solidità capace di durare novanta minuti.


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