ROMA, KVERNADZE È MOLTO PIÙ DI UN NOME: NUMERI, STRAPPO E GOL PER L’ALA CHE CHIEDE GASPERINI
Il georgiano del Frosinone ha iniziato la Serie A con 3 gol e un assist in cinque partite. Parte da sinistra, calcia di destro e ha aumentato drasticamente la propria produzione offensiva. D’Amico lo segue per gennaio: caratteristiche e numeri spiega
C’è un nome che nelle ultime ore sta diventando sempre meno una semplice suggestione di mercato e sempre più un profilo da tenere sotto osservazione per la Roma. È quello di Giorgi Kvernadze, esterno offensivo georgiano del Frosinone, classe 2003, protagonista di uno degli inizi di stagione più interessanti della Serie A.
La Roma lo monitora in vista di gennaio e la ragione non è difficile da individuare. Kvernadze corrisponde quasi alla lettera all’identikit dell’attaccante esterno richiesto da Gian Piero Gasperini: parte prevalentemente dalla fascia sinistra, è destro naturale, cerca l’uno contro uno, porta palla in avanti e soprattutto tende ad attaccare la porta anziché limitarsi a giocare sulla linea laterale. Diverse fonti vicine al mercato giallorosso riferiscono che Tony D’Amico lo stia seguendo proprio per completare quel settore dell’attacco rimasto scoperto durante l’estate.
I numeri: la crescita è evidente
I dati raccontano soprattutto una progressione.
Nella Serie B 2024/25 Kvernadze aveva chiuso con 33 presenze, 3 gol e 5 assist. Nella stagione successiva ha alzato ulteriormente il livello: 36 presenze, 5 reti e 5 assist. In sostanza, prima 8 partecipazioni dirette a un gol, poi 10.
Il vero salto, almeno finora, è arrivato con il ritorno del Frosinone in Serie A.
Dopo cinque giornate Kvernadze conta 5 presenze da titolare, 437 minuti, 3 gol e un assist. Significa una partecipazione diretta a una rete ogni circa 109 minuti. Sky registra inoltre 9 conclusioni, 5 nello specchio, 11 passaggi chiave, 32 duelli vinti, 23 palloni recuperati e 7 falli subiti.
Considerando anche la Coppa Italia, il suo avvio stagionale sale a 5 gol e 2 assist complessivi.
È naturalmente un campione ancora limitato. Cinque giornate non possono trasformare automaticamente un calciatore in una certezza da grande squadra. Ma la tendenza è difficilmente ignorabile.
La Serie A non sembra averlo frenato
È forse questo l’elemento più interessante.
Kvernadze conosce già il calcio italiano dal 2023 e aveva avuto un primo assaggio di Serie A proprio con il Frosinone, giocando cinque partite nella stagione 2023/24. In quel momento, però, era sostanzialmente un ragazzo da inserire gradualmente.
Sono serviti due anni di Serie B per costruire il giocatore che vediamo oggi.
Nel 2024/25 ha giocato 1.659 minuti in campionato; nella stagione successiva è salito a oltre 2.500. Il suo utilizzo è quindi aumentato insieme alla responsabilità e alla produzione offensiva.
E ora, tornato nella massima serie, non è più una comparsa.
Contro la Fiorentina ha servito l’assist per il gol di Raimondo nel successo per 3-0 del Frosinone al Franchi.
Contro il Venezia ha segnato all’83’ il gol del definitivo 3-2, dopo che i veneti avevano recuperato dal 2-0 al 2-2.
Contro il Como è andato ancora a segno, firmando il 2-0. In quella gara ha prodotto 4 conclusioni, 2 passaggi chiave, 0,60 xG e 0,51 expected assists, ricevendo una valutazione Sofascore di 8,6.
In altre parole: non sta solamente accumulando numeri, ma sta incidendo sulle partite.
Perché può piacere davvero a Gasperini
Qui si entra nel punto tatticamente più interessante.
Gasperini non cerca necessariamente un’ala tradizionale che riceva larga, arrivi sul fondo e crossi. Nei suoi sistemi gli esterni offensivi devono essere in grado di ricevere tra fascia e mezzo spazio, puntare il difensore, entrare dentro il campo e trasformarsi quasi in una seconda punta quando l’azione si sviluppa sul lato opposto.
Kvernadze parte prevalentemente da sinistra e utilizza il destro. È quindi naturalmente predisposto alla giocata interna.
Ma c’è un altro dato significativo: nelle prime cinque giornate ha già effettuato 12 passaggi chiave secondo alcune rilevazioni statistiche, circa 2,5 ogni 90 minuti. Ha inoltre completato numerosi dribbling e viene utilizzato quasi esclusivamente da ala sinistra.
Non è dunque soltanto un giocatore di corsa.
Può creare superiorità, può rifinire e, soprattutto, ha cominciato ad aggiungere gol.
Ed è probabilmente quest’ultima evoluzione ad aver attirato maggiormente l’attenzione.
Da 0,18 a oltre 0,60 gol ogni 90’: il dato che impressiona
Lo scorso anno in Serie B Kvernadze segnava circa 0,18 gol ogni 90 minuti. Nei primi cinque incontri della nuova stagione il ritmo è salito a circa 0,62 gol ogni 90 minuti.
È un incremento enorme.
Difficilmente resterà su questi livelli per un’intera stagione — e sarebbe sbagliato proiettare cinque giornate su 38 — ma evidenzia una maggiore capacità di occupare zone di campo pericolose e concludere l’azione.
Anche il numero dei tiri è interessante: 9 conclusioni in 437 minuti, oltre a un contributo significativo nella creazione delle occasioni.
Nella passata Serie B tirava circa 2,6 volte ogni 90 minuti, segnale che la propensione alla conclusione non nasce quest’anno. Nel 2025/26 aveva totalizzato 73 tiri in 36 partite.
È cambiata, semmai, l’efficacia.
Non è Kvaratskhelia, e il paragone sarebbe un errore
Nazionalità, ruolo e modo di partire dalla sinistra rendono inevitabile il richiamo a Khvicha Kvaratskhelia. È un accostamento suggestivo, ma tecnicamente rischia di diventare fuorviante.
Kvernadze ha una storia differente, un’esperienza differente e soprattutto deve ancora dimostrare di poter mantenere questo rendimento ad altissimo livello.
A 23 anni, però, non è neppure un progetto completamente acerbo.
Ha già alle spalle 69 partite di Serie B con 8 gol e 10 assist nelle ultime due stagioni, oltre all’attuale esperienza in Serie A.
E ha completato tutto il percorso con le nazionali giovanili georgiane fino all’esordio nella nazionale maggiore, arrivato nell’ottobre 2025.
Il vero interrogativo è il prezzo
Qui la questione cambia.
Il Frosinone lo ha riscattato definitivamente nel 2024 e il contratto è valido fino al 30 giugno 2028.
Alcune indiscrezioni delle ultime ore attribuiscono al club ciociaro una valutazione vicina ai 25 milioni di euro. Si tratta però di una cifra riportata dalla stampa, non di una richiesta ufficialmente comunicata dal Frosinone, e va quindi trattata come tale.
Ed è probabilmente qui che Tony D’Amico dovrà fare le valutazioni più importanti.
A una cifra sensibilmente più bassa Kvernadze rappresenterebbe un’operazione coerente con la nuova linea giallorossa: calciatore giovane, già adattato al calcio italiano e potenzialmente ancora valorizzabile.
A 25 milioni, invece, la Roma dovrebbe chiedersi se investire quella somma su un giocatore con appena poche partite da protagonista in Serie A oppure indirizzarsi verso un profilo maggiormente consolidato.
Kvernadze-Roma: perché l’operazione ha una logica
L’interesse, comunque, ha una sua logica tecnica precisa.
La Roma ha cercato durante l’estate proprio un esterno offensivo con caratteristiche simili. Kvernadze è giovane ma non completamente inesperto, conosce il campionato italiano, può essere schierato a sinistra con il piede invertito e sta mostrando una crescita significativa sotto porta.
Soprattutto porta una qualità che Gasperini considera fondamentale: la capacità di trasformare un possesso laterale in un’azione verticale.
Ricezione, accelerazione, uomo puntato e porta attaccata.
Non significa che Kvernadze sia già il giocatore destinato ad arrivare a Trigoria. Al momento si parla di monitoraggio e interesse, non di un’operazione conclusa, mentre anche altre società italiane sono state accostate al georgiano.
Ma se D’Amico sta cercando ancora quel tassello rimasto fuori dal mercato estivo, il nome di Giorgi Kvernadze non sembra affatto casuale.
I numeri dicono che qualcosa è cambiato. Le caratteristiche dicono che può interessare davvero a Gasperini. Adesso sarà il campo, da qui a gennaio, a stabilire quanto valga realmente il salto dal Frosinone alla Roma.